mercoledì 4 novembre 2009

Sul Crocifisso


Nos áutem gloriári opórtet in Cruce Dómini nostri Iesu Christi: in quo est salus, vita, et resurréctio nostra; per quem salváti et liberáti sumus.

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Crocifisso: comunicato stampa CEI

La decisione della Corte di Strasburgo suscita amarezza e non poche perplessità.


La decisione della Corte di Strasburgo suscita amarezza e non poche perplessità. Fatto salvo il necessario approfondimento delle motivazioni, in base a una prima lettura, sembra possibile rilevare il sopravvento di una visione parziale e ideologica. Risulta ignorato o trascurato il molteplice significato del crocifisso, che non è solo simbolo religioso ma anche segno culturale. Non si tiene conto del fatto che, in realtà, nell’esperienza italiana l’esposizione del crocifisso nei luoghi pubblici è in linea con il riconoscimento dei principi del cattolicesimo come “parte del patrimonio storico del popolo italiano”, ribadito dal Concordato del 1984.

In tal modo, si rischia di separare artificiosamente l’identità nazionale dalle sue matrici spirituali e culturali, mentre “non è certo espressione di laicità, ma sua degenerazione in laicismo, l'ostilità a ogni forma di rilevanza politica e culturale della religione; alla presenza, in particolare, di ogni simbolo religioso nelle istituzioni pubbliche. … ” (Benedetto XVI, Discorso ai partecipanti al 56° Convegno nazionale dei Giuristi cattolici italiani, in Iustitia, 1/2007, pp. 6-7).

Roma, 3 novembre 2009

domenica 1 novembre 2009

Video didattici on-line per imparare a celebrare secondo la forma straordinaria del Rito Romano

Il sito Maranathà offre gratuitamente i video didattici, predisposti dalla Pontificia Commissione Ecclesia Dei, per apprendere a celebrare la Santa Messa nella forma straordinaria.

Cliccate sulle immagini per i links:



domenica 4 ottobre 2009

Presentazione del libro "Introibo ad altare Dei" nelle Marche


Sabato 24 ottobre 2009 alle ore 16.30

nella Sala Convegni di Palazzo Uccellini Amurri
Corso Garibaldi, 6 - Belvedere Ostrense


Presentazione del libro
"INTROIBO AD ALTARE DEI"


di Elvis Cuneo, Daniele Di Sorco, Raimondo Mameli
(Edizioni Fede & Cultura)

Alla presenza di

Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale
Darìo Castrillòn Hoyos



Interventi:

Riccardo Piccioni, Sindaco di Belvedere Ostrense
Andrea Carradori, Musicista
Luciana Salvucci, Dirigente Scolastico - Pedagogista
Daniele Di Sorco, Autore

Conclusione:

Cardinale Darìo Castrillòn Hoyos
Presidente della Pontificia Commissione "Ecclesia Dei"


Seguirà buffet


Per informazioni contattare:

Segreteria telefonica e fax: 0733-960561; sms: 338-1075014; e-mail: info@associazioneleopardi.it

martedì 29 settembre 2009

La S. Messa del Curato d'Ars


« (...) Conosciamo quanta irregolarità di orario avesse in alcune sue azioni, come il mangiare o il dormire, ma, quando si trattava della Messa, il momento più santo della giornata, non tollerava nessun ritardo. Un giorno una delle persone più distinte della sua parrocchia gli fece chiedere che il mattino seguente ritardasse un poco la Messa per potervi partecipare, ma il Santo diede questa risposta: "Ditele che è impossibile: si alzi più presto. Io non posso fare perdere la Messa a nessuno dei miei parrocchiani per causa sua".
Il momento della Messa!... Dal suo volto era scomparsa ogni nube di tristezza, ed ormai sembrava avere dimenticato la terra. Un giorno - secondo Caterine Lassagne - ebbe a dire confidenzialmente: "Io non vorrei essere parroco, ma sono contento di essere prete anche solo per potere celebrare la Messa!". Secondo il parere del suo confessore, "tutto ciò che aveva fatto dalla levata fino a quel momento, poteva essere considerato come un'eccellente preparazione". Ma egli voleva ancora alcuni minuti per meglio raccogliersi prima del santo Sacrificio. Rimaneva immobile inginocchiato sul pavimento del coro, con le mani giunte e gli occhi fissi al tabernacolo, e non vi era nulla che fosse capace di distrarlo in quegli istanti di intimità con Dio. (...)
Amava i paramenti ricchissimi e preziosi. Avrebbe voluto un calice d'oro massiccio, perchè "il più bello che aveva non gli sembrava ancora degno di contenere il sangue di Gesù Cristo". Soprattutto gli piaceva l'altare maggiore con la sua base di marmo, sulla quale sono scolpiti l'Agnello, San Giovanni Battista, suo patrono, S. Sisto, patrono d'Ars; col suo tabernacolo di bronzo dorato e cesellato, ed il suo alto baldacchino, ornato di pennacchi bianchi. Ma per lui la principale bellezza della chiesa era sempre il contegno esemplarmente edificante dei fedeli.
La sua Messa non era lunga oltre il tempo richiesto, cioè la mezz'ora. Per tutta la sua vita seguì il rito speciale della chiesa di Lione. Secondo tale rito, il celebrante, dopo la elevazione, rimane un momento con le braccia distese, e questo era il solo gesto che don Vianney prolungava in un modo che impressionava. Dionigi Chaland, che gli servì la Messa come chierichetto nel 1827 e che divenne prete, ebbe a dire: "Io ero colpito nel vederlo dopo la consacrazione con gli occhi e le mani levate rimanere per cinque minuti in una specie di estasi. Condividendo il pensiero dei miei compagni ritenevo che vedesse Dio". Prima della Comunione "si fermava ancora un momento, come in conversazione con Nostro Signore, ed infine consumava le sacre Specie".
"Com'era bello quando celebrava! - esclama fratello Atanasio. - Lo si sarebbe detto un altro San Francesco di Sales". "L'ho visto qualche volta celebrare - ha detto don Luigi Beau, suo confessore - ed ogni volta mi è sembrato di vedere un angelo sull'altare".
Si veniva alla chiesa espressamente per edificarsi e contemplarlo durante la celebrazione dei divini misteri. Così fecero, tra le altre, anche persone ospiti al castello, le quali andarono alla Messa solenne solo "per avere l'occasione di vederlo e di osservarlo". "Una persona della parrocchia - afferma la baronessa di Belvey - mi diceva: Se volete imparare ad ascoltare bene la Messa, mettevi in un luogo ove possiate vedere il nostro Curato all'altare. Io mi collocai in un luogo ove potevo osservarlo e scoprii nei suoi lineamenti qualche cosa di celestiale. Dai suoi occhi caddero lacrime durante quasi tutta la santa Messa; la stessa cosa ossservai ogni qualvolta mi recai ad Ars". Un artista riteneva non potersi descrivere l'espressione del volto del nostro Santo all'altare.
In lui non v'era neppure l'apparenza di una distrazione. Il suo contegno esterno riproduceva quello che passava nell'intimo della sua anima. Era nemico di ogni affettazione e non faceva nessun gesto esagerato o superfluo, ma pregava e contemplava coi suoi occhi elevati o chini, e supplicava con le sue mani giunte o distese. Questo contegno era una predicazione muta, ma di un'eloquenza irresistibile, ed a più di un peccatore bastò averlo visto una volta per convertirsi. Così ad esempio un framassone, che aveva acconsentito a venire alla chiesa, sentì il suo cuore trasformato, appena contemplò il Santo all'altare. Si aveva l'impressione sensibile che là non era solo, ma che stava con lui il Sommo Sacerdote, Gesù Cristo. Dal suo esterno era facilmente indovinabile la sua adorazione, perchè ogni gesto, ogni sguardo, ogni movimento dicevano l'annientamento, il desiderio, la speranza, l'amore...
Ed erano precisamente questi i sentimenti che passavano nella sua grande anima, durante la celebrazione. (...) »


François Trochu, Il Curato d’Ars, Casa Editrice Marietti, Genova-Milano 2004 (II ristampa), pp. 397-398.

domenica 16 agosto 2009

S. Messa Tridentina a San Remo


SANTUARIO DI N. S. DELL'ASSUNTA

(Madonna della Costa)
SAN REMO

Domenica 6 settembre 2009
XIV dopo Pentecoste
ore 18:00

SANTA MESSA CANTATA TRIDENTINA
in applicazione del Motu Proprio
Summorum Pontificum

celebrata dal Rettore
Mons. Vittorio Martelletti
Canonico Penitenziere
dell'Insigne Basilica Collegiata di S. Siro



Con questa prima S. Messa cantata ricomincia, per il quarto tentativo in due anni, la celebrazione delle messe tridentine nella città di San Remo, unica nella Diocesi di Ventimiglia-San Remo.
Esse saranno celebrate ogni prima domenica del mese, alle ore 18:00 (alle ore 17:00, nel periodo invernale) nel Santuario di N. S. dell'Assunta (meglio noto come "Santuario della Madonna della Costa") dal Rettore del Santuario, Mons. Vittorio Martelletti, Canonico Penitenziere dell'Insigne Basilica Collegiata di San Siro, in San Remo.
Le Messe saranno sempre cantate, e vedranno la partecipazione anche delle "Consorelle della Madonna della Costa".

Fonte: Messainlatino.it

sabato 15 agosto 2009

Breviarium Romanum on-line!


Segnaliamo un utilissimo sito per tutti coloro che desiderano pregare, secondo la volontà di Papa Benedetto XVI espressa nel Motu Proprio Summorum Pontificum, con l'antico Breviario Romano in vigore nel 1962 ed apprezzare le ricchezze della teologia liturgica classica.


BREVIARIUM ROMANUM

EX DECRETO SACROSANCTI

CONCILII TRIDENTINI RESTITUTUM

SUMMORUM PONTIFICUM CURA RECOGNITUM

Cum Textu Psalmorum

E VULGATA BIBLIORUM EDITIONE

EDITIO IUXTA TYPICAM

martedì 11 agosto 2009

Sussidio didattico predisposto dalla Pontificia Commissione 'Ecclesia Dei'


PONTIFICIA COMMISSIONE ECCLESIA DEI
presenta

LA FORMA STRAORDINARIA DEL RITO ROMANO
Sussidio didattico audiovisivo per sacerdoti e laici

con presentazione di S.Em.Rev.ma
il Sig. Dario Card. Castrillon Hoyos

Cofanetto di 2 DVD
sottotitoli in italiano/english/espanol/francais

per richiederne una copia

Pontificia Commissione Ecclesia Dei – Palazzo della Congregazione per la Dottrina della Fede
Piazza del Sant’Uffizio, 11 – 00193 ROMA - Tel. 06/69885213 – 69885494 – Fax 06/69883412



Una produzione multimediale ufficiale in quattro lingue per favorire sacerdoti e laici ad apprendere il rito romano nella sua forma straordinaria: ecco il primo concreto contributo della Santa Sede allo sviluppo delle ambizioni papali contenute nel Summorum Pontificum. Un progetto didattico annunciato dall’allora Presidente della Pontificia Commissione Ecclesia Dei, il Cardinal Castrillon Hoyos subito dopo l’entrata in vigore del Motu Proprio, e completato proprio quando il prelato sudamericano giunge al termine del suo mandato.

Nel primo DVD è contenuto il filmato completo di una messa letta nella forma straordinaria introdotta da un’intervento del Cardinale Presidente. Vi sono anche contributi video con alcune messe gregoriane, compreso il Pontificale tenutosi a S.Maria Maggiore nel 2003.

Nel secondo DVD è contenuto il filmato didattico vero e propri oche spiega nel dettaglio gesti e rubriche del messale giovanneo per la Messa letta, dalla preparatio ad missam al ringraziamento in sagrestia.

Per acquistare una copia è possibile chiedere direttamente agli uffici della PCED. Si spera presto in una sua distribuzione più ampia presso tutte le librerie e i negozi di articoli religiosi.