lunedì 16 marzo 2009

Meditazione per la Quaresima

Con Gesù nel deserto...

Nell'invito a seguire Gesù nel deserto, la Chiesa ci propone di partecipare alla battaglia di Dio contro il Maligno. Questa battaglia, che continuerà fino alla fine del mondo, passa attraverso il nostro combattimento spirituale quotidiano, vale a dire il nostro sforzo di sradicare da noi ogni attaccamento al male per dirigere i nostri passi sulla via della pace. È il tempo favorevole per rinnovare il nostro digiuno, la nostra preghiera e la nostra offerta (cfr. Mt 6, 1-18) nel Cuore di Dio, ossia nel Cuore della Chiesa, affinché siano dei mezzi soprannaturali efficaci per la conversione dei cuori e la vera pace nel mondo.
Gli Apostoli chiedevano al Signore: "Insegnaci a pregare" (Lc 11, 1). Con l'invito a recitare ogni giorno il Rosario, il Santo Padre ci dà la risposta per i nostri tempi: abbiamo bisogno più che mai di pregare e di meditare con la Vergine Maria i "Misteri" dei grandi avvenimenti della nostra salvezza. Tale meditazione irradia la luce nuova sugli avvenimenti della nostra propria vita e su quelli del mondo, e ci permette di corrispondere all'attesa di Dio nei nostri confronti: fare della nostra vita insieme a Gesù e Maria un'offerta d'amore per la salvezza delle anime e del mondo intero.
La preghiera unita al digiuno libera i cuori dal Maligno e li rende atti ad accogliere il messaggio di verità e di carità del Vangelo (cfr. Mt 17, 21). Il digiuno, infatti, è la manifestazione della totalità del nostro amore per Dio, tanto da preferire mancare di tutto, anche del cibo, pur di possedere l'Amato divino. Quest'amore sprigiona una forza spirituale tale da far scrivere a santa Teresa di Gesù Bambino: "Non potendo essere missionaria d'azione, ho voluto essere missionaria d'amore e di penitenza".
Uniti a Cristo come i tralci alla vite vera, partecipiamo alla sua battaglia e alla sua vittoria. Con Lui, tramite il digiuno, la preghiera e l'elemosina, possiamo aprire il nostro cuore alle sofferenze del mondo e al suo anelito di pace e intercedere presso Dio: "Le tue preghiere e le tue elemosine sono salite, in tua memoria, innanzi a Dio" (Atti 10, 4).

Fr. Patrice Marie

(Fraternità della Santissima Vergine Maria)


Agenzia Fides 26/3/2003

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